Patologia e Terapia Intensiva Neonatale Cagliari per Neonati Prematuri

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Il neonato in Europa tra storia e attualità

di Marinella Corridori, Vassilios Fanos, Murat Yurdakök
I Libri di Choes - Ed. Biomedia

Argomento di questo libro è la nascita, un'esperienza che accomuna tutti gli esseri viventi, vista attraverso le tradizioni di vari paesi europei. Le procedure seguite e le figure presenti sulla scena del parto sono esaminate in una prospettiva storica e culturale, che giunge e guarda anche ai nostri giorni, per comprendere meglio la continuità e i cambiamenti di rituali, situazioni, percezioni e comportamenti.
Dalla nascita, lo sguardo si allarga poi alle prime fasi dello sviluppo del nuovo essere, all'infanzia, consapevoli comunque che parlare della nascita comporta la necessità di considerare la possibilità del suo contrario, la morte.

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Il Padre Conteporaneo

A cura di Marinella Corridori Thamianos Fanos Vassilios Fanos
I edizione: ottobre 2009

Il padre è ancora un eroe per i propri figli? Garantisce una presenza adeguata nella loro vita? Da queste domande è iniziata una ricerca sulla realtà italiana, che ha coinvolto numerosi esperti in medicina, psicologia, diritto e storia. Il padre contemporaneo, non più proiettato esclusivamente verso una dimensione pubblica, è alla ricerca di un nuovo spazio privato: partecipa al momento del parto, contribuisce a prestare le prime cure al bambino, accetta di farsi coinvolgere nell'accudimento dei figli e nei loro giochi. Tuttavia, proprio nel momento in cui l'esame del DNA consente finalmente la certezza della paternità biologica, la sicurezza nell'affrontare il ruolo paterno sembra diminuire: la depressione post partum maschile è un fenomeno ormai riconosciuto, l'autorevolezza paterna è minata dal timore del giudizio dei figli, l'assenza o l'inadeguatezza del padre può creare nei ragazzi un profondo malessere, esplicitato in disturbi comportamentali o in atti violenti, dal bullismo fino al patricidio. In uno scenario incerto e in gran parte ancora da decodificare, questo saggio sottolinea quanto sia importante riconoscere la peculiarità della figura paterna nel ruolo di collegamento tra il figlio e il mondo. L'analisi sviluppata in questo libro si estende sino a comprendere in una visione complessiva le radici storiche, le basi psicologiche, gli aspetti medici, le implicazioni legali e i risvolti culturali odierni della paternità. Ne emerge un ritratto variegato del padre di oggi e accanto a lui di tutta la famiglia, attualmente al centro di un'autentica rivoluzione.

Tutte le informazioni le trovate qui:
http://www.hygeiapress.com/_sgg/m1m1s1_1.htm

 

Il Futuro della Pediatria

A cura di Vassilios Fanos Melania Puddu
I edizione: ottobre 2009

Questo libro si intitola Il futuro della pediatria a indicare l'esigenza di affrettare i tempi e anticipare miglioramenti, ottimizzando l'esistente, per offrire al bambino di oggi la pediatria di domani. Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a profonde modificazioni della società, dei fabbisogni sanitari reali, dell'effettiva richiesta di salute espressa dalla popolazione e del rapporto tra medico e paziente, nel nostro caso mediato dai genitori. L'evolvere dei sistemi sanitari ha coinvolto in modo diretto e non sempre positivo le famiglie, interessando in particolare neonati e bambini, gli attori più deboli sullo scenario. In un contesto sanitario in bilico tra razionalizzazione e razionamento, il bambino con problemi di salute si trova in una terra di mezzo tra ospedale e territorio, talora caratterizzata da ospedali ancora troppo "chiusi" all'interno delle proprie mura o da territori ancora troppo "vuoti" di assistenza. Le radici della rete pediatrica italiana sono lontane e ci ricordano che l'unità della pediatria ha anticipato l'unità nazionale. Siamo arrivati a grandi risultati e il sistema sanitario italiano si è classificato ai primi posti al mondo anche grazie alla salvaguardia della salute dell'infanzia, con la peculiarità della pediatria di famiglia. E oggi? Le parole chiave dell'attuale, anche se non recente, normativa che regola il nostro servizio sanitario sono "integrazione" e "continuità assistenziale". La sensazione invece è che invece di andare verso un collegamento tra ospedale e territorio, spesso si crei una dicotomia: ospedale o territorio. La continuità assistenziale è un tema frequentemente dibattuto in ambito medico, ma nella pratica è ancora carente. Perchè non vi è più una rete pediatrica efficiente? Perché vi è un aumento inspiegabile dei codici bianchi? Perché i pediatri e i neonatologi sono una specie in via d'estinzione? Questi sono solo alcuni degli interrogativi presi in esame in queste pagine, consapevoli che vi sono più domande che risposte. Accanto a centri d'eccellenza, ve ne sono altri che andrebbero razionalizzati o chiusi, se non altro per mancanza di sufficienti volumi di prestazioni. Vi sono ancora profonde differenze regionali difficilmente colmabili a breve termine. È certo che esiste un malessere diffuso nei medici ospedalieri per un grande stress da lavoro (troppo da fare in poco tempo), per l'ingerenza esagerata della burocrazia, per l'interferenza del lavoro con la vita privata, per uno stipendio percepito come inadeguato. Si assiste a una migrazione di pediatri verso il territorio, dove forme di aggregazioni tra specialisti offrono vantaggi di fruibilità degli ambulatori, ma anche potenziali ombre in termini di diluizione del rapporto professionale e del legame con i pazienti. Questo libro cerca di mettere sul tappeto i problemi principali, di delineare soluzioni possibili e percorribili, di prefigurare scenari organizzativi, assistenziali e di umanizzazione orientati alla qualità e al costante miglioramento. Da questo contributo desideriamo e speriamo che emerga la necessità di mantenere l'assoluta centralità del bambino in tutto il sistema organizzativo sanitario pediatrico, analizzando i percorsi e le proposte di cambiamento attraverso il punto di vista dei bambini.

Tutte le informazioni le trovate qui:
http://www.hygeiapress.com/_sgg/m1m1s2_1.htm

 

Infezioni e Farmacoterapia Pediatrica

di Giuseppe Mario Caramia, Ermanno Ruffini, Vassilios Fanos

Tutte le informazioni e la cedola d'acquisto le trovate qui:
http://www.biomedia.net/main/editoria/bsb/bsb22.html

 

Qualità e sanità: un dialogo per l'umanizzazione. Filosofia, pedagogia, medicina e psicologia

di Antonio Cadeddu , Ernesto D'Aloja , Gavino Faa , Vassilios Fanos , Alberto Granese , Pietro Rutelli

La cultura tecnica ha specializzato i saperi, favorendo l'incremento degli standard di benessere dell'uomo malato, ma ne ha sovente frantumato l'identità e quindi i legami e le alleanze affettive e cognitive tra chi cura e chi è curato.
Da oltre un decennio la sanità è sollecitata da un grande processo di cambiamento, determinato dall'impatto delle nuove tecnologie mediche e dall'introduzione di nuovi criteri di gestione, responsabilità ed economicità. È ora necessaria una nuova formulazione culturale del ruolo del personale sanitario, che consideri le sue competenze tecnico-specialistiche non il fine dell'azione professionale, ma il mezzo per il benessere biologico e psicologico della persona.

Tutte le informazioni sul libro le trovate qui:
http://www.francoangeli.it/ricerca/scheda_codice_volume.asp?CodiceLibro=1243.53

 

Lo spazio bianco

di Parrella Valeria
Ed. Einaudi - 2008

La storia di Maria, quarant'anni di Napoli che lavora come insegnante in una scuola serale e che dopo appena sei mesi di gravidanza partorisce una bambina subito ricoverata in terapia intensiva neonatale.
Dietro l'oblò dell'incubatrice Maria osserva le ore passare su quel piccolo corpo come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima: si ritrova in un mondo strano di medicine, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d'aspetto, il dialogo muto con i macchinari e la speranza di portare sua figlia fuori da lì.
La circonda e la tiene in vita un mondo pericolante: quello napoletano, dove la tragedia quotidiana si intreccia con la farsa, un mondo in cui il degrado locale è solo la lente d'ingrandimento di quello nazionale.

 

Pensieri Prematuri

Uno sguardo alla vita mentale del bambino nato pretermine
Ed. Borla srl a cura di S. Latmiral, C. Lombardo 2000

Questo libro è il resoconto di una ricerca clinica condotta con l'aiuto di strumenti psicoanalitici, sulle caratteristiche di base della personalità di un gruppo di bambini nati pretermine, osservati all'età di due anni. E' il racconto a più voci di un viaggio all'interno della loro crescita psichica nel tentativo di capire l'influenza esercitata dalla prematurità sullo sviluppo emotivo. Gli autori sono specialisti che operano nel campo della psicoterapia e della psicoanalisi infantile avvicinando campi nuovi con la loro mente analizzata. Essi provano ed osano cercare di comprendere qualcosa di ancora poco conosciuto ed esplorato. Alla curiosità del lettore sono offerte le riflessioni su di un campione di trenta bambini caratterizzati dal diverso modo di affrontare l'incontro e la relazione con l'altro, di gestire il contatto con le proprie emozioni e di esprimere il proprio mondo interno.

 

L'arca di Nina

La storia della mia bimba e della sua lotta per vivere (Anna Sartorio, ed. Tea, 2003)

La piccola Nina ha solo 24 settimane e pesa poco più di 700gr. È dentro un'incubatrice, la sua "Arca"; la tiene in vita un apparecchio di ventilazione che, attraverso una cannula inserita nel naso, le spinge aria nei polmoni. Ha un catetere nell'ombelico, monitor, sonde, tubi e flebo dappertutto. Anna, sua madre, le sta accanto, le parla, la tocca, la tiene vicina nella disperata lotta per la sua sopravvivenza. Un racconto sincero, realista, molto utile come supporto per i genitori dei neonati prematuri.

 

Nato piccino picciò

L'assistenza e la cura del neonato piccolissimo (Maria Serenella Pignotti ed. Le Lettere, 2000)

E' con termini precisi e accessibili che questo libro, unico nel suo campo, e indispensabile per genitori, medici ed infermieri, spiega tutto quello che riguarda i bambini nati "di basso peso"- anche 500 grammi- che grazie ai grandi progressi della medicina neonatale hanno oggi una speranza di vita molto superiore al passato. Maria Serenella Pignotti, dottoressa impegnata nel reparto dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ci trasmette tutta la sua passione e la sua competenza nel prendersi cura di questi bimbi "piccini picciò" e nell'infondere fiducia nei loro genitori. E di questi ultimi vengono riportate alcune testimonianze che ci fanno partecipi delle ansie del primo periodo di vita dei loro bambini, ma anche della gioia per il successivo approdo a una crescita normalissima.

 

Laura - Storia di una bambina piccolissima e della sua voglia di vivere

(Giovanna Cavalletti ed. Marsilio, Collana: Le maschere)

La storia di Laura è un documento prezioso, espressivo come un film verità, traduzione del vissuto di una madre e di un padre sensibili e consapevoli di fronte alla nascita di una bambina prematura ai limiti estremi della possibilità di sopravvivenza. Questo libro, completato dalle osservazioni di un illustre psicanalista e di un esperto neonatologo, ci insegna che molte cose "buone" possono essere fatte, seppure talvolta con qualche difficoltà, purché vi sia la convinzione, la volontà e l'impegno a tradurre in prassi, spesso molto semplici e banali, ciò che la scienza ci ha indicato da tempo e che i genitori hanno saputo da sempre.

 

Bambino d'inverno

Una maternità ferita, il coraggio, l'amore (Annamaria Giustardi, Marsilio editori, Venezia, 2003)

Elena è un madre "diversa", ha avuto un figlio "diverso", nato prematuro, piccolo, più simile ad un lombrico che a un figlio di un uomo, di cui non sa nulla, neppure se sopravviverà. Questa nascita tragica e i mesi che seguono, altalena inquieta di illusioni e disperazione, le permettono di riprendere contatto con il proprio passato irrisolto, in una sorta di viaggio fino al riconoscimento dei propri limiti.

 

Un bambino davvero speciale

(Daniela Nardini; Ed. Fmg Studio Immagini, Firenze, 1997)

E' una storia di quotidiana realtà, scritta da una mamma, con un cuore di mamma. Quando in una famiglia nasce un bambino è sempre una grande gioia. Ma se il bambino ha un handicap la gioia diviene rabbia, sgomento, disperazione. I genitori si trovano improvvisamente a dover fronteggiare problemi di cui quasi ignoravano l'esistenza: insufficienza delle strutture, mancanza di servizi, barriere di tutti i tipi, di mattoni, ma più che altro di uomini. Personaggi insensibili si alternano a figure di commovente umanità in una storia che sa di amarezze e ingiustizie, in cui l'indifferenza sconfina a volte nell'emarginazione.